Dopo un lungo periodo di dibattito sulle politiche attive del lavoro, l’Italia è oggi protagonista di una trasformazione profonda nel sistema degli incentivi per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità. Con l’entrata in vigore del Decreto Coesione (D.L. 60/2024, convertito in L. 95/2025), si è finalmente giunti ad una fase operativa e strutturata, che sposta il baricentro delle misure agevolative: non più solo erogazione di fondi, ma costruzione di capacità, competenze e accompagnamento reale all’avvio di attività autonome.
Tra le novità più rilevanti, il decreto prevede, in particolare agli articoli 17, 18, 19 e 20, la copertura pubblica integrale dei servizi di formazione e accompagnamento rivolti a chi intende accedere a due tra le misure più importanti nel panorama nazionale:
– Resto al Sud 2.0, ampliata e aggiornata per sostenere nuove imprese e professionisti nelle regioni del Mezzogiorno;
– Autoimpiego Centro Nord, la misura nazionale dedicata alle regioni settentrionali e centrali, fino ad oggi meno coperte da interventi di microcredito e autoimpiego strutturato.
Questi servizi rappresentano l’elemento fondante del nuovo modello di politica attiva: ogni aspirante imprenditore o libero professionista potrà contare su un supporto altamente qualificato che non si limita alla sola consulenza, ma costruisce un percorso formativo personalizzato, pratico e orientato all’obiettivo.
Il cambio di paradigma è chiaro: non si accede più ai fondi senza una preparazione concreta e tracciabile. È il tempo della competenza, della sostenibilità dei progetti, della responsabilità nell’investimento pubblico.
A tal fine, in breve tempo saranno individuati i Soggetti Esecutori (SE), ovvero:
– Organismi di Formazione accreditati in almeno una Regione;
– oppure Soggetti accreditati per i Servizi per il Lavoro, con esperienza specifica in percorsi formativi per l’autoimprenditorialità.
Questi soggetti, per poter operare, devono disporre di:
– docenti con esperienza pluriennale nel settore;
– spazi didattici idonei all’attività formativa, anche in modalità mista (presenza e online);
– capacità di accompagnare i beneficiari nella costruzione del business plan e nella successiva presentazione della domanda di incentivo.
Tutte le attività formative saranno coordinate dal Capofila nazionale: l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), organismo pubblico con consolidata esperienza nella promozione e gestione di strumenti a sostegno del microcredito, dell’autoimpiego e dell’inclusione economica.
Questa fase rappresenta una straordinaria opportunità per i giovani, i disoccupati, i NEET, le donne, i soggetti svantaggiati e chiunque, entro i 35 anni, desideri trasformare un’idea in impresa. Il nuovo modello di incentivi è fondato sulla centralità della persona e sulla costruzione di competenze: nessun contributo sarà più concesso senza un percorso serio e verificabile.
L’avvio ufficiale dei corsi è imminente, ma già da ora è possibile attivarsi per richiedere informazioni, chiarimenti e avviare un primo colloquio di orientamento, utile a valutare la propria idoneità e le reali opportunità di accesso e partecipazione.
Investire sul proprio futuro significa anche scegliere il miglior percorso di accompagnamento possibile.
È il momento giusto per cogliere questa opportunità.
A cura di
Stefano Nannavecchia – Coordinatore ed Esperto Area Finanza Agevolata Formaline